Shinichi Suzuki

suzuki shinichi_1Shinichi Suzuki (1898 - 1998) andò a studiare violino in Germania negli anni '30. Quest'esperienza fu fondamentale sia nell'ideazione sia nello sviluppo del metodo di apprendimento musicale. Studiò con Karl Klingher, un allievo di Joachim ed un affermato violinista e insegnante tedesco dell'epoca.
Il suo obiettivo venendo in Europa era ben più ampio rispetto al solo studio del violino; egli era venuto per una ricerca: comprendere il reale significato dell'Arte e questo sperava di trovarlo in Europa.
Il risultato di questa ricerca fu più tardi riassunto in breve poema, del tipo che egli amava comporre: "L'arte non è qualcosa che sta sopra o sotto di me, l'arte è legata alla mia essenza più profonda".
Intanto in Germania il dr. Suzuki divenne intimo amico di Albert Einstein.
È anche importante tenere presente che egli appartiene alla stessa generazione di Maria Montessori e Jean Piaget. Ovviamente, le nuove idee sull'educazione dei bambini erano nell'aria quando egli era in Europa. Il metodo Suzuki probabilmente non sarebbe mai esistito se Shinichi Suzuki, un "gentlemen" giapponese con un alto intento musicale e morale, non fosse venuto in contatto con l'ambiente culturale di quel tempo.

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È un fatto che il repertorio appreso dagli studenti del metodo Suzuki, dai pezzi più semplici fino ai

brani da concerto, si rifà interamente al patrimonio compositivo classico dell'Europa, principalmente in Germania, Italia e Francia.
Nel suo libro, S. Suzuki spesso fa riferimento a Pablo Casals e ad altri artisti esecutori europei come modelli per gli studenti da studiare ed emulare.
Il metodo Suzuki è spesso inquadrato nel mondo occidentale come un processo di apprendimento "per imitazione" e questo è frequentemente indicato in modo critico. Vale la pena però di ricordare che Couperin, il quale non fu solo un compositore ma anche un didatta tenuto in grande considerazione, tralasciava di far imparare la teoria musicale finché gli allievi non avevano raggiunto un buon dominio tecnico al Clavicembalo.
Haydn stesso insisteva molto sull'imitazione come metodo di apprendimento per giovani compositori.
L'imitazione è un processo di apprendimento che non può essere messo in discussione nei primi stadi dell'educazione (ciascuno di noi ha appreso il linguaggio parlato tramite l'imitazione dei genitori).

Dovremmo essere grati a questo musicista e didatta del nostro tempo che, attraverso la sua ammirazione e studio della cultura europea, ha messo a disposizione dei bambini piccolissimi, i mezzi per imparare ed apprezzare la musica e la possibilità di sviluppare i loro talenti naturali fin dalla prima infanzia.


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